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“Fondazione Centro di Iniziativa Giuridica Piero Calamandrei”
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La destinazione di una quota pari al 5 per mille dell’Irpef si aggiunge e non è alternativa alla destinazione dell’8 per mille in favore dello Stato, della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose.
Come Donare
La modalità per effettuare l’erogazione è molto semplice: è sufficiente indicare il numero di codice fiscale del soggetto beneficiario e firmare l’apposita sezione dedicata alle **ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE** (la prima a sinistra) prevista nel modulo della dichiarazione del redditi (modello 730-1 ed il modello Unico).
Il codice fiscale della Fondazione Piero Calamandrei è: 03376630582
Il Tuo Contributo fa la Differenza
La Fondazione svolge la sua attività senza scopo di lucro, grazie al contributo gratuito di studiosi e di personalità di alto profilo scientifico, ed al sostegno finanziario di enti pubblici e privati.
La destinazione alla Fondazione del contributo del 5 per mille dà la possibilità di potenziare i mezzi per il conseguimento delle finalità statutarie (legate alle tematiche dei diritti della persona, dei diritti delle libertà civili, dell’informazione, dell’informatica e delle telecomunicazioni), tra le quali si ricordano:
- La pubblicazione della rivista “Il diritto dell’informazione e dell’informatica”
- La ricerca scientifica e culturale
- La realizzazione di convegni e giornate di studio
- La formazione dei giovani attraverso il bando di borse di studio e premi
- L’ampliamento e l’informatizzazione della biblioteca
Grazie per il tuo prezioso sostegno!
Cordiali saluti,
Il Presidente
(prof. Vincenzo Zeno-Zencovich)


La Fondazione Calamandrei piange la scomparsa del prof. Guido Alpa, ispiratore ed animatore delle sue iniziative fin dalla sua costituzione, e per decenni saggio e lungimirante Consigliere di Amministrazione.




La giuria del Quarto Premio Giulia Cavallone, presieduta dal cons. Giovanni Salvi, già PG presso la Corte di Cassazione e composta dalla prof.ssa Cristina Mauro e dal prof. Luca Lupària Donati, dopo aver selezionato una ristretta rosa di candidati ritenuti più meritevoli, ha deliberato, all’unanimità, di assegnare il Premio in oggetto alla dr.ssa Lavinia Parsi, dottoranda presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi su “Forced Displacement in International Criminal Law”.